Glossario

Hacker

Gli Hacker sono degli esperti informatici che mirano, attraverso attacchi a siti Internet o reti pubbliche o private, a fornire elementi per individuare i limiti di un programma o di un sistema di sicurezza. Questa è la faccia buona della professione dell’hacker.

La faccia cattiva è rappresentata da soggetti che possono diventare criminali che attaccano le istituzioni o le aziende private, modificano le pagine dei siti istituzionali o delle multinazionali, accedendo e modificando dati nei loro computer, organizzano truffe.

Il termine hacker deriva da “hack” che indica gli scherzi con cui si divertivano gli studenti del Mit (Massachussetts institute of technology) negli anni settanta. In particolare si definivano hackers alcuni tra gli studenti che lavoravano al Signal and power subcommitee. Quest'ultima era la sottocommissione per lo studio dei segnali e dell'energia, un sottogruppo del Tmrc, una delle diverse associazioni universitarie che vertevano su interessi particolari.

Da alcuni anni, molti hackers vengono assunti da grosse aziende per controllare il loro software e la sicurezza delle loro reti, perché particolarmente abili nell'intrufolarsi nel sistema informatico.
Oltre agli hacker esistonp i crakers, il cui obiettivo principale sono i sistemi operativi e i preakers, che conoscono il sistema telefonico ed il modo di raggirarlo.

Secondo la nuova direttiva approvata dai ministri della Giustizia dell'Unione Europea, i cracker e i creatori di virus informatici rischieranno a breve da uno a cinque anni di carcere in tutti gli Stati membri dell'UE. La direttiva dovrà essere ora recepita nelle legislazioni nazionali (non oltre il 31 dicembre del 2004), per armonizzare a livello comunitario le pene per i reati di pirateria informatica, intrusione in reti o server, creazione e propagazione di virus informatici. Gli episodi più dannosi, in particolare se organizzati all'interno di vere e proprie organizzazioni criminali, saranno puniti con una detenzione di un minimo di due anni a un massimo di cinque; reati meno gravi saranno puniti con reclusione da uno a tre anni.

Se queste pene sembrano severe, è da ricordare che negli USA per certe azioni di cracking è previsto persino l'ergastolo. La direttiva europea, oltre a fissare tetti massimi per le condanne, introduce anche un importante fattore discriminante che prende in considerazione non solo la gravità degli effetti, ma anche la struttura organizzativa alla base delle azioni: la prodezza di un ragazzino che si è divertito a provare l'emozione del cracking non viene dunque punita con la stessa severità di un attacco da parte di un'organizzazione criminale o terroristica.

La normativa introduce le basi anche per nuove forme di cooperazione tra le diverse polizie specializzate nel territorio dell'Unione Europea per le indagini in casi che coinvolgano più paesi.

Oggi, giovedě 9 settembre 2010

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