Webdesign
Un testo deve essere anche equilibrato e formattato con un corretto font che ne permetta una lettura gradevole e facile.
La scelta del carattere da usare per la visualizzazione dei propri lavori è per ora l'aspetto più fallimentare e trascurato di un progetto web.
Se sugli altri media il carattere e le sue dimensioni possono essere addirittura il punto di partenza per la creazione della gabbia, sulla rete questo elemento scivola in ultimissimo piano.
Fino a poco tempo fa non si era nemmeno in grado di indicare al browser un particolare tipo di carattere dall'interno delle pagine web; tutt'al più si poteva implorare l'utente di cambiare il font di visualizzazione in quello consigliato, e immaginarsi il suo inevitabile sorrisetto di compatimento.
Oggi, controllare il tipo di carattere con cui saranno visualizzate
le pagine è più semplice, ma bisogna ancora sperare
che l'utente abbia il font installato sul sistema, e in ogni caso
non è possibile fissare le sue dimensioni assolute.
Sembra che tra breve anche questo problema sarà risolto, così
da poter finalmente agire liberamente anche su questo parametro.
Ma, domanda inevitabile, a cosa serve cambiare il tipo di font?
Perché non posso usare il Times di default?
Ancora una volta è questione di stile. Ogni carattere nasce per comunicare su almeno due livelli. Il primo, immediato, è quello funzionale: il carattere serve a comporre parole, le parole devono essere leggibili, quindi il carattere dovrà avere una forma riconoscibile e favorire a sua volta il riconoscimento delle parole.
Il secondo sottende un approccio più emotivo, legato alla
qualità formale dei caratteri e al ritmo che il loro accostamento
innesca.
Basta osservare la vetrina di una profumeria per accorgersi di come
i caratteri usati per gli imballaggi siano un veicolo potente di quell'emozione
che il profumo dovrà evocare.
Un buon progetto grafico sfrutta al meglio questo secondo canale comunicativo per inviare messaggi quasi invisibili, che rafforzano ulteriormente l'immagine globale.
Per questo motivo, perdere il controllo di un elemento tanto importante provoca un generale appiattimento stilistico, spesso combattuto con l'ausilio di immagini, che assecondano un uso più flessibile dei caratteri e delle spaziature, senza il pericolo di vedere il browser vanificare ogni sforzo.
Un elemento controllabile legato ai caratteri e fonte di diversi
dispiaceri è invece l'uso delle declinazioni in neretto e corsivo,
del maiuscolo e minuscolo, delle dimensioni relative di titoli e testo.
Chissà perché, esiste questa strana convinzione che
un titolo, per essere un vero titolo, debba essere grosso, in neretto
e magari anche tutto maiuscolo.
In realtà, un titolo del genere, in mezzo a una buona composizione,
fa la stessa figura di una macchia di cioccolato sulla maglietta bianca
fresca di bucato.
Enfatizzare troppo il titolo non è quasi mai una buona strategia:
spesso si ottiene un effetto migliore semplicemente aumentando di
poco la dimensione del carattere e dando al titolo un po' più
di respiro, magari distanziandolo leggermente dal testo.
Anche l'uso del tutto maiuscolo è da sempre un'abitudine da
controllare: oltre a essere poco leggibile, il testo tutto maiuscolo
sta cominciando a essere considerato sempre più come l'equivalente
visivo del gridare.
A meno che non si stia progettando il sito per l'amico con il banchetto
al mercato, non ci sarà granché bisogno di alzare tanto
la voce.
Un giusto equilibrio tra colori
è alla base di un progetto grafico di successo
L'atmosfera suggerita dall'uso di un particolare carattere può
essere notevolmente influenzata anche dalla scelta dei colori.
In generale, nell'uso dei monitor, è preferibile utilizzare colori ben contrastanti per lo sfondo e per il testo.
Inoltre, vale la pena di tenere presente che la qualità del colore varia da monitor a monitor, e che ci troviamo quindi di fronte, ancora una volta, a una variabile difficile da controllare fino in fondo.
Il layout - Ogni spazio ha la sua funzione
Ogni tipo di contenuto richiede un'impaginazione specifica per facilitare
la navigazione e l'informazione del visitatore.
L'utente può entrare nel sito senza passare per la home. Per
questo in tutte le pagine ci devono essere logo e nome del sito, la
funzione di ricerca e la directory di navigazione.
La maggior parte dei siti ha la directory di navigazione in verticale
sul lato sinistro dello schermo, il logo e il nome del sito in alto
e il contenuto al centro.
Questo tipo d'impaginazione è la più diffusa, poiché
si è dimostrata la più usabile dall'utente. Egli infatti
comincia a leggere dall'alto, dove trova il nome del sito, e da sinistra
(nel mondo occidentale) dove sono presenti i bottoni della navigazione
e la maggior parte dello spazio viene lasciato alle informazioni.
Fucinaweb ha la directory di navigazione a destra per dare più rilievo ai contenuti e perché sfrutta un layout liquido, ma l'aspetto è identico in tutte le pagine e lo sfondo della directory distingue nettamente la parte di navigazione (sfondo nero) da quella dei contenuti (sfondo bianco).
L'utente ha imparato a navigare ancorandosi a questa tipologia di layout (layout a tre pannelli) e presentare un sito con un'impaginazione molto diversa lo costringe ad imparare una nuova navigazione con tempo e pazienza.
Fatelo se volete essere creativi ed innovativi, ma tenete conto del pubblico a cui vi rivolgete, come si è detto nella prima parte del corso.
